VINCHIATURO, PROVINCE OF CAMPOBASSO, REGION OF MOLISE

The picturesque small town of Vinchiaturo is located about 10 kilometers southwest of Campobasso. The town has approximately 2,767 inhabitants, known as Vinchiaturesi. Vinchiaturo is set in a landscape of thick forests, surrounded by the Matese mountains on one side and the Sannio mountains on the other side, amid hills sloping down towards the plains. The town’s economy still relies on agriculture, dairy products, firewood and many small industries such as ceramics, glass and iron. More recently, tourists have been coming, especially in summer when Vinchiaturo is a favorite starting point for excursions into the mountains.

According to some experts Vinchiaturo owes its origin to the ancient Samnite city of Ruffirio. The settlement sat on a wild and almost inaccessible chalk hill facing east, the so-called Monteverde, which allowed access to Puglia and was an important center of culture and crafts work, especially stone carving. Ruffirio and other ancient cities didn't survive the eventual Roman conquest and the local populations were forced into a single more manageable zone which became known as Vincula Catenis or “Prison with Chains.”

The name seems to derive from Vincula Tauri, which was a kind of concentration camp where the Romans imprisoned the rebel Samnites. In fact the coat of arms of present-day Vinchiaturo features a tower with two huge chains hanging from the walls. The effects of such brutal subjugation by the Romans lasted a staggering 1,500 years as Vinchiaturo remained without any type of autonomous administration. As if to remind the town of its brutal origins, a huge earthquake leveled the area in 1456 before a series of French or Norman masters used Vinchiaturo and the surrounding lands as a temporary stepping stone for their own feudal careers.

The ruinous earthquake of 1456 destroyed the Benedictine monastery from about 650 AD but not the church. Another earthquake in 1688 compelled the monks to move away, and finally another earthquake in 1805 completely destroyed what was left. Nevertheless, as the ruins of 1805 were surveyed, it became apparent that the origins of the town where much older than thought and ancient inscriptions and coins were soon found demonstrating that the zone was inhabited prior to the destroyed villages.

What to See

• Church of Santa Maria di Giuglieto

• Monastery of Santa Lucia, with frescoes from the 17th century

• Monte la Rocca, at an altitude of almost 4,000 feet, with ceramic pieces of the Samnite period and stones from Roman times which were found as part of a fortress in the area now called Monteverde

Important Dates

• February 19: The throw of the cheese form

• May 20: Feast of San Bernardino, the patron saint

Sources:

https://en.wikipedia.org/wiki/Vinchiaturo http://www.comune.vinchiaturo.cb.it/ http://molisecitta.it/comuni/vinchiaturo.html https://www.enchantingitaly.com/regions/molise/provincecampobasso/vinchiaturo.htm http://www.deliciousitaly.com/molise-itineraries/vinchiaturo

VINCHIATURO, PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGIONE MOLISE

Translated by Maddalena Borea

Questa cittadina sorge a circa dieci chilometri da Campobasso. Conta pi• o meno 2.800 abitanti, i quali sono chiamati Vinchiaturesi.

• situata in un paesaggio di dense foreste, coi monti Matese da un lato e i monti del Sannio dall'altro lato, e da colline pendenti verso le pianure. La sua economia è basata sull'agricoltura, sui latticini, sull'industria del legno, della ceramica, del vetro e del ferro. Recentemente e' diventata punto di partenza di turistiche escursioni sui monti circostanti, specialmente d'estate. Secondo esperti, le sue origini risalgono agli antichi Sanniti di Ruffirio. La colonia si era stabilita in una zona collinosa e selvatica, a destra del cosiddetto Monteverde, che facilitava l'accesso alla regione Puglia, ed era un'importante centro di cultura e di arte e di scultura di pietra. Ruffirio ed altre antiche cittadine non sopravvissero alle occupazioni dei Romani, e furono forzate a formare un solo nucleo, chiamato prigione con catene.

Il nome deriverebbe da Vincula Tauri, che era un campo di concentramento, dove i Romani imprigionavano i Sanniti ribelli. Lo Stemma dell'odierna Vinchiaturo, infatti, rappresenta una torre con due grandi catene che pendono dai muri.

Lo Stemma dell'odierna Vinchiaturo, infatti, rappresenta una torre con due grandi catene che pendono dai muri. L'effetto del brutale soggiogamento da parte dei Romani durò 1.500 anni, e Vinchiaturo rimase senza alcuna autonomia per tutto quel tempo. Quasi a ricordare alla cittadina le sue brutali origini, il terremoto del 1456 rase al suolo la cittadina, il cui territorio divenne, pi

• tardi, feudo di orde francesi e normanne. L'ultimo terremoto distrusse il Monastero Benedettino, ma non la chiesa. Una susseguente scossa sismica nel 1688 costrinse i monaci a lasciare il luogo. Una successiva scossa nel 1805 distrusse tutto. Nell'esaminare le rovine dell'ultimo terremoto è diventato palese che le origini di questa cittadina sono molto antiche, pi

• di quanto si credesse.

Attrazioni del luogo

• Chiesa di Santa Maria di Giulieto

• Monastero di Santa Lucia con affreschi del diciassettesimo secolo

• Monte la Rocca con un'altitudine di 4.000 piedi, con reperti di ceramica di tempi Sanniti, con pietre di epoca romana, che facevano parte della fortezza, conosciuta oggi come Monteverde

Date importanti da ricordare

•19 febbraio: Il lancio del cacio

•20 maggio: Festa di San Bernardino, Santo Patrono

Previous
Previous

GIOIA DEI MARSI, PROVINCE OF L’AQUILA, REGION OF ABRUZZO

Next
Next

ANNA RITA SABATINI VOLUNTEERS FOR THE ITALIAN RED CROSS