SAN MASSIMO, PROVINCE OF CAMPOBASSO, REGION OF MOLISE
By Nancy DeSanti
The picturesque town of San Massimo is located about 25 kilometers southwest of Campobasso and has approximately 754 inhabitants, known as Sammassimesi.
It is located in the heart of the Matese mountains, just below the summit of Monte Miletto, the highest mountain in the region, and the plateau of Campitello, which is one of the southernmost skiing resorts in Italy. The area of San Massimo rises all around a massive fortress and it also includes substantial amounts of lowland woods, consisting of chestnut and conifer groves, and agricultural land.
The name, first recorded in a document of 1113, most probably comes from an ancient church dedicated to San Massimo, the first bishop of Nola in the 3rd century AD, whose followers fled to the region near San Massimo during the Decian Persecution of Roman Christians in 251. Among the many feudal lords who ruled over the settlement there were the Gaetani, De Gennaro and Morra. The two terrible earthquakes in 1456 and 1805 completely destroyed the little town.
From about. 500 B.C. until the Roman era, the territory of modern-day San Massimo was controlled by the Samnites, an ethnic group composed of a fusion of indigenous people and iron-age era migrants from Greece and other parts of Europe. Eventually the area was conquered by the Lombards and the Normans, and became part of the Kingdom of the Two Sicilies.
Many residents of San Massimo fought and died for Italy in World War I, as commemorated in the city center by the “Monument to the Fallen of the Great War,” opened in 1920.
Throughout the 19th and 20th century, a significant portion of the population emigrated overseas, especially to Canada, as well as to urban centers within Italy.
The municipality of San Massimo contains the frazione (subdivision) of Campitello Matese, located at 1,450 meters (4,760 feet) above sea level, and shares its name with its ski resort, one of the foremost in Central and Southern Italy.
Molise is known as the home of some notable ski resorts, with the biggest being Campitello Matese. The 40 kilometers of trails are open to both advanced and beginner skiers, with three schools available in which beginners can be taught by a selection of experienced ski instructors. Snowboarding lessons are available as well. There are quite a few slopes including two blue ones for beginners and eight red ones for the more advanced.
There are also three hotels on the slopes, with amenities such hot pools and a wellness/beauty spa for those wanting a bit of pampering after a day on the slopes. And there is plenty to do in the evenings, with pubs, bars and restaurants nearby.
What to See
•Ruins of the Benedictine Abbey of San Nicola del Monte Matese
•Parish church of San Salvatore, rebuilt in 1805
•Church of San Rocco (16th century)
•Church of Santa Maria delle Fratte (14th century)
•Church of San Michele Arcangelo, dated 1656, rebuilt in 1745 and 1805
Important Dates
• 3rd Saturday of October: Sagra della castagna
Sources:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/San_Massimo
SAN MASSIMO, PROVINCIA DI CAMPOBASSO, REGIONE MOLISE
Translated by Maddalena Borea, AMHS Member
La bella cittadina di San Massimo si trova a venticinque chilometri da Campobasso, e conta circa ottocento abitanti, conosciuti come Sammassimesi.
Situata nel cuore delle montagne Matese, nelle vicinanze di Monte Miletto, la vetta più alta della regione, è un importante centro di sci e di altri sport invernali. Sorge nei pressi di una fortezza ed è circondata da boschi di castagni, di conifere e da distese agricole.
Il suo nome, documentato intorno all'anno 1113, verrebbe dal nome di una chiesa dedicata a San Massimo, il primo vescovo di Nola, nel terzo secolo dopo Cristo, i cui seguaci fuggirono dalla regione durante le persecuzioni contro i Cristiani, intorno al 251.
Diversi Signori furono al governo della cittadina, tra i quali ricordiamo i Gaetani, i De Gennaro e i Morra. I terremoti del 1456 e del 1805 rasero al suolo la cittadina. Dal 500 prima di Cristo all'era romana, San Massimo fù sotto i Sanniti, un gruppo etnico composto da popoli indigeni e genti provenienti dalla Grecia e da altre parti d’Europa.
Fu più tardi dei Lombardi e dei Normanni e poi fu parte del Regno delle due Sicilie. Molti residenti di San Massimo morirono per l’Italia durante la prima guerra mondiale, come viene ricordato, nel centro della città, da un monumento ai caduti della Grande Guerra, eretto nel 1920.
Duranti gli ultimi due secoli molti Sammassimesi sono emigrati all'estero o ad altre parti d'Italia. Il comune di San Massimo comprende anche la frazione di Campitello Matese, a 1.500 metri dal livello del mare, considerata una delle migliori stazioni di sport invernali del centro e sud Italia .Il Molise è noto per i suoi campi di sci, e Campitello è uno dei più importanti centri.
Le sue piste sono sempre aperte ai grandi sciatori e ai principianti, con maestri e con esperti di sport invernali. I tre alberghi vicini offrono centri di salute e piscine calde. Alla sera pubs, bar e ristoranti offrono divertimenti serali.
Le attrazioni del luogo
•Rovine dell'Abbazia benedettina di San Nicola del Monte Matese
•La Chiesa parrocchiale di San Salvatore, ricostruita nel 1805
•La Chiesa di San Rocco del 16mo secolo
•La Chiesa di Santa Maria delle Fratte del 14mo secolo
•La Chiesa di San Michele Arcangelo del 1656, ricostruita nel 1745 e rifatta ancora nel 1805