PROVINCE OF CAMPOBASSO, REGION OF MOLISE

By Nancy DeSanti

A colorful cart in the San Pardo procession

The beautiful town of Larino is located in the fertile valley of the Biferno River. The old town, as seen from the mountains, is shaped like a bird’s wing. The new town, called Piano San Leonardo, is built on a mountainside. This little town is an important producer of wheat as well as prized olive oil made with Gentile di Larino olives. It is also notable for the many remains from different historical periods. The town has approximately 8,100 inhabitants known as Larinesi. Larino is one of the most important tourist resorts in Molise. In the past, it was an important Roman “municipium” and there are ruins of a Roman amphitheater and villas with splendid mosaic floors dating back to that time.

Larino was a key center of the Italic tribe of Frentani due to its position on the border with Apulia, and since pre-Roman times there was a special worship of Mars, the god of war. In 217 B.C., the Romans defeated Hannibal here. Later on, it became a Roman “municipium.” Its inhabitants were granted Roman citizenship, and then under the Emperor Augustus it was included in the Secunda Regio (Apulia). The ancient Roman town was located in the area now called Piano San Leonardo, which is an important archeological site. Throughout the Middle Ages Larino was repeatedly sacked by the Saracens. In 1300, a devastating earthquake hit the area, and a few years later the Saracens utterly destroyed the settlement. After that, Larino was reconstructed on the present site and was ruled by a number of different feudal lords (the Orsini, Pappacoda, Carafa and Sangro).

Then in 1656, a terrible plague decimated the population. Many thousands of people died and the 373 survivors decided to abandon the town, but thanks to the energy of their Bishop Giuseppe Catalano, they came back and the population started to grow again. Among the interesting sights to see is the town hall, previously the villa of the Carafa and Sangro lords, with a solar clock from the Roman ruins. Inside are also found Roman tombstones and mosaics from the 3rd century A.D. Also worth visiting is the ancient historical center, with medieval mansions, alleys and towers, which create a unique atmosphere.

The church of San Francesco has some beautiful art works inside, and in the dome there is a beautiful fresco with Mary crowned by Jesus, by Paolo Gamba, an 18th century artist from Ripabottoni. Over the door there is a painting with Jesus driving the merchants out of the Temple, probably by Francesco Solimena, a 17th century artist from Canale. Visitors might also want to visit the beautiful Cathedral of the Assunta and San Pardo, a gothic church completed in 1319, with a magnificent portal made by Francesco Petrini from Lanciano. Over the portal, there is a giant rose window in the Apulian style.

One of the memorable events in the town takes place between May 25-27 each year, as the residents of Larino celebrate the feast of their patron saint, San Pardo, with a unique event characterized by a parade of floats decorated with colorful paper flowers drawn by cows and oxen. The procession starts from the beautiful 15th century cathedral and reaches the cemetery, where the statue of St. Primianus is kept throughout the year. The carts symbolize family and continuity of tradition handed down from generation to generation. Each wagon is characterized by a number, representing the date it was created.

The parade is a tradition that is very important to Larino’s residents and it manages to involve even the youngest generations. The procession is about three kilometers long with more than 100 wagons. They are divided into two types: the oldest called “Capanna” and the more recent ones called “Trionfali” which are covered with thousands of colorful flowers and olive branches. Each cart is pulled by two white oxen. The procession is at once a religious event, a historic event, and a family celebration. Each cart belongs to a particular family, and the cart’s position in the procession is a sign of social standing. During the parade, the cart drivers sing a song in dialect that makes the atmosphere of the celebrations even more unique. ❚

What to See

• Roman amphitheater

• Cathedral

• Fontana Nuova

• Ducal Palace, probably originally built as a Norman castle

Important Dates

• May 15 — Feast of San Primiano, with a procession of children carrying colored standards

• May 25-27 — Sagra of San Pardo, with a parade of decorated wagons drawn by oxen.

Italiano

LARINO

PROVINCIA DI CAMPOBASSO, REGIONE MOLISE

An aerial view of Larino shows its bird wing shape.

Translated by Ennio DiTullio La bella cittadina di Larino si trova nella fertile valle del fiume Biferno. Il centro storico, visto dalle montagne, ha la forma dell’ala di un uccello. Il nuovo paese, chiamato Piano San Leonardo, è costruito sul fianco di una montagna. Questo piccolo paese è un importante produttore di grano e pregiato olio d’oliva prodotto con olive della Gentile di Larino. È anche notevole per i numerosi resti di diversi periodi storici. Il comune conta circa 8.100 abitanti detti Larinesi. Larino è una delle località turistiche più importanti del Molise. In passato fu un importante “municipium” romano e di quell’epoca sono presenti resti di un anfiteatro romano e ville con splendidi pavimenti a mosaico.

Larino fu un centro chiave della tribù italica dei Frentani per la sua posizione al confine con la Puglia, e fin dall’epoca preromana vi era un culto particolare di Marte, dio della guerra. Nel 217 a.C. qui i romani sconfissero Annibale. In seguito divenne “municipium” romano. Ai suoi abitanti fu concessa la cittadinanza romana, e poi sotto l’imperatore Augusto fu inclusa nella Secunda Regio (Puglia). L’antica città romana si trovava nell’area oggi denominata Piano San Leonardo, importante sito archeologico.

Per tutto il Medioevo Larino fu più volte saccheggiata dai Saraceni. Nel 1300 un devastante terremoto colpì la zona e pochi anni dopo i Saraceni distrussero completamente l’insediamento. Successivamente Larino fu ricostruita nell’attuale sito e fu governata da diversi feudatari (gli Orsini, Pappacoda, Carafa e Sangro). Poi nel 1656 una terribile pestilenza ha decimató´ la popolazione. Morirono molte migliaia di persone e i 373 superstiti decisero di abbandonare il paese, ma grazie all’energia del loro Vescovo Giuseppe Catalano tornarono e la popolazione riprese a crescere.

Tra i luoghi interessanti da vedere c’è il municipio, già villa dei signori Carafa e Sangro, con un orologio solare proveniente da rovine romane. All’interno si trovano anche lapidi e mosaici romani del III secolo d.C. Da visitare anche l’antico centro storico, con palazzi medievali, vicoli e torri, che creano un’atmosfera unica. La chiesa di San Francesco conserva al suo interno delle belle opere d’arte, e nella cupola un bellissimo affresco con Maria incoronata da Gesù, opera di Paolo Gamba, artista ripabottonino del XVIII secolo. Sopra la porta vi è un dipinto con Gesù che caccia i mercanti fuori dal Tempio, probabilmente di Francesco Solimena, artista canalese del XVII secolo.

Da visitare anche la bellissima Cattedrale dell’Assunta e San Pardo, chiesa gotica completata nel 1319, con un magnifico portale realizzato dal lancianese Francesco Petrini. Sopra il portale vi è un gigantesco rosone in stile pugliese. Tra il 25 e il 27 maggio di ogni anno si svolge uno degli eventi memorabili della cittadina, in quanto gli abitanti di Larino celebrano la festa del loro patrono, San Pardo, con un evento unico caratterizzato da una sfilata di carri decorati con colorati fiori di carta tirati da mucche e buoi. La processione parte dalla bellissima cattedrale quattrocentesca e raggiunge il cimitero, dove è custodita durante tutto l’anno la statua di San Primiano.

I carri simboleggiano la famiglia e la continuità della tradizione tramandata di generazione in generazione. Ogni carro è caratterizzato da un numero, che rappresenta la data di creazione. La sfilata è una tradizione molto importante pergli abitanti di Larino e riesce a coinvolgere anche le generazioni più giovani. Il corteo è lungo circa tre chilometri con più di 100 carri. Si dividono in due tipologie: le più antiche dette “Capanna” e le più recenti dette “Trionfali” che sono ricoperte da migliaia di fiori colorati e rami di ulivo

. Ogni carro è trainato da due buoi bianchi. La processione è allo stesso tempo un evento religioso, un evento storico e una festa di famiglia. Ogni carro appartiene a una particolare famiglia e la posizione del carro nella processione è un segno di posizione sociale. Durante la sfilata i carrettieri intonano una canzone in dialetto che rende ancora più unica l’atmosfera dei festeggiamenti. ❚

Le attrazioni del luogo:

• Anfiteatro Romano

• Cattedrale

• Fontana Nuova

• Palazzo Ducale, probabilmente originariamente costruito come castello normanno

Date da ricordare:

• 15 maggio — Festa di San Primiano, con processione di bambini che portano stendardi colorati

• 25-27 maggio — Sagra di San Pardo, con sfilata di carri addobbati trainati da buoi.

Sources:

en.wikipedia.org/wiki/Larino

www.italyheritage.com/regions/molise/ province-campobasso/larino.htm magazine.

dooid.it/en/destinations/ the-procession-of-san-pardo-larino

Previous
Previous

U.S. Postal Service Honors BOCCE with New Stamp

Next
Next

AVEZZANO