COLLE D’ANCHISE, PROVINCE OF CAMPOBASSO, REGION OF MOLISE

Colle d’Anchise is located about 14 kilometers southwest of Campobasso. The town has approximately 813 inhabitants, known as Colledanchisani.

In a panoramic position overlooking the Matese massif and the Biferno valley, it takes its name from a legend according to which Anchises, a Trojan warrior escaping after the destruction of Troy by the Greeks, stopped here with his son Aeneas.

The place is mentioned in 1404 as part of a fiefdom given by the King of Naples to Filippo Santangelo. Subsequently other feudal lords were the Tomacelli and Moccia families, and the Dukes of Costanzo and Filomarino. There are still beautiful traditions, such as those of celebrating San Nicola and Santa Margherita in the small countryside chapels, stopping then in the country for picnics, or the bonfires for St. Anthony

Among the interesting sights to see are the beautiful churches in and near the town. The Church of San Nicola features a beautiful statue of the saint in a small niche. There is a pyramid-shaped bell tower with an iron cross on top is over the façade. Below it is the bell, which on the day when St. Nicholas is celebrated, on the last Sunday of May, floods the surrounding valleys with sound.

The Church of Santa Margherita is a small church thought to date from about 1500 and it appears that it was once the site of a pagan temple.

The Church of Santa Maria degli Angeli is the medieval “chiesa madre” which features an octagonal stone baptistry with eight embossed coats of arms. After the church was extensively damaged by an earthquake in 1805, Gioacchino Napoleone, king of the Two Sicilies, authorized part of the funds to restore the church. The time taken for the restoration of the church was engraved on a plaque that was where now there is the fresco of the Ascension. That plaque named the parish priest of the time and underlined the great participation of the faithful for their offerings.

The Church of San Sisto, the patron saint, was also extensively damaged by the earthquake in 1805. It was subsequently rebuilt, only to be damaged during World War II during which time Allied troops removed its valuable sacred objects. Over the years, the parish priests, depending on the generosity of parishioners, raised funds to restore the terracotta floor with artistic mosaics, the solid glass altar turned towards the people, and put in two precious artistic canvases done by Amedeo Trivisonno, a 20th century artist from Campobasso who concentrated on ecclesiastical art. Trivisonno lived in Rome and Florence, and taught art in Cairo, Egypt, for 15 years, but he returned to Molise often until his death in 1996. One of his canvases depicts the Immaculate Conception of the Blessed Virgin with the planet earth underfoot, crushing the head of the serpent, and two angels placed one on the right with the lily and the other on the left with the rose. The other canvas depicts the manifestation of God to Abraham.

Although Colle d’Anchise is a small town which has been through a lot, history shows that its people over the centuries have come together to preserve the town’s beautiful heritage for future generations to enjoy.

What to See

Church of Santa Maria degli Angeli

• Church of San Nicola •

Church of Santa Margherita

• Church of San Sisto (patron saint)

• Remains of the Palazzo Ducale

Important Dates

• May 21: San Nicola

• June 13: Sant'Antonio

• July 21: Santa Margherita

• August 6: San Sisto (patron saint)

• August 21: Madonna del Carmine

• October 4: San Francesco d'Assisi

Sources:

http://molisecitta.it/comuni/colledanchise.html https://www.enchantingitaly.com/regions/molise/provincecampobasso/colledanchise.htm http://www.comunecolledanchise.it/ChieseMonumenti.aspx

COLLE D’ANCHISE, PROVINCIA DI CAMPOBASSO, REGIONE MOLISE

Translated by Maddalena Borea

Questo villaggio della provincia del Molise è situato a circa 14 chilometri da Campobasso. Conta circa 800 abitanti, chiamati Collidanchisani.

Cittadina molto attraente, è nei pressi del massiccio del Matese e della valle del Biferno. Prenderebbe il suo nome dal troiano Anchise, che, secondo la leggenda, si sarebbe fermato li' dopo la distruzione di Troia con suo figlio Enea , il quale era diretto verso il territorio dove avrebbe creato la città di Roma.

Nel 1404 il re di Napoli avrebbe messo al comando della cittadina un certo Filippo Santangelo. Seguirono altri Signori feudatari come i Tomacelli, i Moccia e i Duchi di Costanzo e Filomarino.

Vigono qui ancora, e vengono osservate, vecchie tradizioni, come la festa di San Nicola e di Santa Margherita nelle cappelle di campagna, dove seguono scampagnate e i falò di Sant'Antonio. Caratteristiche sono le sue chiese. Una di queste raffigura una bellissima statua di San Nicola, e ha un campanile a forma di piramide. Ha anche una croce di ferro in cima. Il giorno di San Nicola la campana suona a festa tutto il giorno e il suo suono echeggia per tutte le valli circostanti. La cappella di Santa Margherita, un tempo tempio pagano, sarebbe stata convertita in tempio Cristiano intorno al 1500.

La chiesa di Santa Maria degli Angeli è la Chiesa madre. Contiene un bellissimo battistero ottagonale con otto Stemmi. Questa chiesa, danneggiata dal terremoto del 1805 fù restaurata da Gioacchino Napoleone, re delle due Sicilie. Il tempo che ci volle per il restauro, le offerte destinate alla restaurazione, ed il nome del parroco che diresse le operazioni furono intarsiate in una placca dove oggi è un affresco dell'Ascensione.

Anche la Chiesa di San Sisto fu danneggiata dal terremoto del 1805. Anch'essa fu restaurata, ma fu nuovamente danneggiata e saccheggiata dei suoi tesori dagli alleati, durante la seconda guerra mondiale. Attraverso gli anni i parroci e i parrocchiani hanno contribuito a restaurare i suoi pavimenti di terracotta con lavori in mosaico. Hanno restaurato l'altare di vetro e le tele. Questi restauri furono eseguiti dal famoso artista di Campobasso, Amedeo Trivisonno, specializzato in restauri ecclesiastici. Questi visse a Roma e a Firenze. Fù professore di belle Arti in Egitto, ma tornò in Molise, dove morì nel 1996. Una delle sue tele raffigura la Concezione di Maria Vergine con il pianeta Terra ai suoi piedi, coi quali calpesta la testa del serpente. Un'altra tela raffigura la manifestazione di Dio ad Abramo.

Sebbene questa cittadina sia minuscola ed abbia attraversato momenti tragici, i suoi cittadini sono consapevoli dell'importanza dei suoi tesori artistici e li difendono e proteggono per il godimento dei loro eredi, delle generazioni future.

Le attrazioni del luogo

•Chiesa di Santa Maria degli Angeli

•Chiesa di San Nicola

•Chiesa di Santa Margherita

•Chiesa di San Sisto, Santo Patrono

•Rovine del Palazzo Ducale

Date da ricordare

• 21 Maggio: Festa di San Nicola

•13 Giugno: Festa di Sant'Antonio

•21 Luglio: Festa di Santa Margherita

• 6 Agosto: Festa di San Sisto, Santo Patrono

•21 Agosto: Festa della Madonna del Carmine

•4 Ottobre: Festa di San Francesco d'Assisi

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