BUSSO, PROVINCE OF CAMPOBASSO, MOLISE REGION
The ancient town of Busso is located about 10 kilometers west of Campobasso and enjoys a fine view of the Bojano plains and the Matese massif. The town has approximately 1,445 inhabitants, known as Bussesi. Architectural findings have been located in the vicinity indicating that in the Samnite period about 2,500 years ago, the ancient city was destroyed by the Romans in 293 B.C. A legend is connected to this event—that a Roman boy had fallen in love with a Samnite girl, who left the city door open at night to go and meet her lover but the Roman legions were ready to take advantage.
She was killed in the attack and upon learning of her death, the young Roman killed himself and the whispers of the two lovers seeking each other can still be heard among the trees of the nearby Vairano forest. In more recent times, the history of Busso shows that in the days of feudalism, the town was passed down beginning in Norman times to the families of the Count of Molise. From the 14th century, Busso belonged to families such as the D’Alife, Cantelmo, Galeota and Gaetani families.
Nowadays the town keeps the traditions alive as it celebrates feasts such as on June 25-26 (S. Giovanni and S. Paolo) and August 15-16 (Madonna del Carmine) which feature processions and evenings of music.
What to See
• Palazzo Ducale • Church of Santa Maria del Carmine, from the 15th century (restored in 1828)
• Church of San Lorenzo, with paintings of the Neapolitan school
Important Dates
• January 17: Falò • August 10: San Lorenzo, the patron saint
Sources:
http://en.wikipedia.org/wiki/Busso http://molisecitta.it/comuni/busso.html
BUSSO, PROVINCIA DI CAMPOBASSO, REGIONE MOLISE
L'antica cittadina di Busso si trova a circa 10 chilometri dal Capoluogo, Campobasso, e gode una magnifica vista delle pianure di Bojano e del massiccio del Matese. Conta circa 1445 abitanti, conosciuti come Bussesi. Reperti archeologici rivelano che la cittadina risale al periodo dei Sanniti, 2500 anni addietro. L'antica città fu poi distrutta dai Romani intorno all'anno 293 avanti Cristo. La leggenda vuole che una sannita si fosse innamorata di un romano, ed ogni sera la fanciulla lasciava la porta della città aperta perché il suo amore la visitasse di nottetempo.
Ma le legioni romane, avanzando, scoprirono ed uccisero la ragazza. Il suo giovane innamorato, saputo della morte della sua beneamata, si tolse la vita. Ancora oggi, dice la leggenda, i sospiri dei due giovani, che continuano a cercarsi, si possono sentire fra gli alberi delle foreste circostanti. Durante il periodo feudale la cittadina, dopo il periodo normanno, passò alle famiglie del conte Molise. Più tardi, dal quattordicesimo secolo, ebbe tra i suoi Signori i Dalife, i Cantelmo, i Galeota e le famiglie Gaetani Oggigiorno la città mantiene le sue tradizioni e festeggia il 25 e il 26 giugno la festa di San Giovanni e San Paolo, e il 15 e il 16 agosto festeggia la Madonna del Carmine con processioni e concerti serali.
Attrazioni del luogo
• Il Palazzo Ducale
• La Chiesa di Santa Maria del Carmine, risalente al quindicesimo secolo e restaurata nel 1828
• La Chiesa di San Lorenzo con dipinti di scuola Napoletana
Date da ricordare
• 17 gennaio: I Falò
• 10 agosto: San Lorenzo, il Patrono