TUFARA, PROVINCE OF CAMPOBASSO, MOLISE REGION
The small town of Tufara is located about 25 miles southeast of Campobasso, not far from Gambatesa, a town that shares a similar historical origin as a place overlooking a “tratturo” (sheep migration trail). Tufara has approximately 1,071 inhabitants. It lies at the boundaries of Molise, between Campania and Puglia. Tufara looks out on the valley of the Fortore River from above a rock of compact sandstone, at 1,378 feet above sea level.
A few miles from the historic town center, in the place called Pianella, there is a woods full of turkey oaks, which is typical of the Apennines. The wide grassy trails (tratturi) that shepherds once used to herd sheep and cattle between the highlands of Abruzzo and the plains of Puglia were ancient tracks that shaped the history of Molise. In the days of the barbarian invasions, those frequent invasions led the people to settle in defensive positions and above all off the main roads such as the tratturi. This gave rise to the “castrum,” which was a group of houses or enclosed areas in which people took refuge.
Tufara is one of the “castra” which still survives. Later, the refuge of the feudal lords was the castle, such as the castle in Tufara which is believed to be of Lombard origin. No historical documents have been found showing the origins of Tufara. The oldest document is from the 12th century and says that the town was being governed by Riccardo Marzano, from one of the most prominent families of that era. In the 15th century, Tufara was sold to the Gambatesa family. Eventually, by royal decree, King Ferrante I of Aragon gave Tufara to Fiovanni della Candida and it was passed down to a series of feudal lords until 1806, when feudalism was abolished.
Nowadays Tufara is famous for maintaining its tradition of Mascherata del Diavolo which takes place during Carnevale. The Carnevale of Tufara draws tourists from all over, and many of those who emigrated elsewhere choose this time of year to come back for a visit, to pay homage to the tradition of the Mascherata. During the procession through town, the scary-looking “devils” are dressed in black goatskins, with horns 13 on their head, black leather masks, and a long red tongue, and they are holding a trident in their hands.
Each devil is chased through the town by two people dressed in white with red headscarves holding scythes (falce) who try to capture the devil and put him in chains. By evening, the procession has reached the Lombard castle, where a puppet representing the judge hands down a “death sentence” to be carried out by “soldiers.” Since they say a picture is worth a thousand words, you can see a video of the Mascherata del Diavolo at http://www.martinocazzorla.it/tufara---la-maschera-deldiavolo-di-tufara.html. Prepare to be entertained and amazed!!
What to See
• Medieval Castle
Important Dates
• January 17 – Feast of Sant’Antonio Abate
• February 19 – La Mascherata del Diavolo
• August 23 – La sagra degli spaghetti
• August 28 – Feast of San Giovanni Eremita
Sources:
http://www.roangelo.net/valente/origini.html
TUFARA, PROVINCIA DI CAMPOBASSO, REGIONE MOLISE
A panoramic view of Tufara Il piccolissimo centro di Tufara si trova a circa 25 miglia da Campobasso, nei pressi di Gambatesa, villaggio storicamente simile a Tufara. Entrambi questi centri si affacciavano, e si affacciano tutt'ora su sentieri usati una volta per il trasposto di animali da un luogo all'altro. La cittadina conta più o meno 1,071 abitanti, si trova ai confini con la Campania e la Puglia, e si affaccia sulla valle del fiume Fortore, dalla cima di una roccia di arena compatta a 1,378 metri dal livello del mare.
Non molto lontano da Tufara, esiste una località chiamata Pianella, ospite di una distesa boscosa di querce tipiche degli Appennini. I vasti ed erbosi tratturi, una volta usati dai pastori per pecore e per buoi, lungo gli altipiani dell'Abruzzo e le pianure della Puglia, furono sentieri antichissimi che diedero forma alla regione Molise. Nei giorni delle invasioni barbariche la gente del luogo prendeva, lungo questi sentieri, posizione di difese e ciò diede vita al "Castrum", gruppo di costruzioni da dove ci si difendeva. Tufara è una delle “Castra” che ancora sopravvive. Più tardi il rifugio fù il castello, come il castello di Tufara che si crede sia di origine lombarda.
Il documento storico più antico della città risale al dodicesimo secolo, quando fù governata da Riccardo Marzana. membro di una delle famiglie più importanti dell'epoca. Nel quindicesimo secolo fu' venduta alla famiglia Gambatesa. Più tardi ancora, per decreto regale, Ferdinando I d' Aragona la assegnò al governo di Giovanni della Candida. Restò feudo per lungo tempo, fino al 1806, quando il feudalesimo fu' abolito. Oggigiorno ù famosa per la Mascherata del Diavolo, che ha luogo a Carnevale. Questo Carnevale attrae gente che viene qui dappertutto , e molti emigrati ritornano al loro paese per tale occasione; per pagare omaggio alla tradizione della Mascherata.
Durante queste processioni carnevalesche, gli orribili diavoli, coperti di pelli nere di capra, con corna in testa, e con lunghissime lingue rosse penzoloni, e con una forca in mano, vengono inseguiti attraverso tutta la città da uomini vestiti in bianco. Ogni diavolo e' inseguito da due uomini in bianco, i quali hanno il capo coperto da un fazzoletto rosso ed hanno una falce nella mano. Eventualmente ogni diavolo è catturato e incatenato. La sera,poi, la processione raggiunge il Castello, consegna i diavoli nelle mani di un giudice, e questi li condanna a morire per mano di soldati. La Mascherata del Diavolo puo' essere vista a
http:/www.martinocazzorla.it/tufara---la- maschera-deldiavolo-di-tufara.html.
Attrazioni del luogo:
• Il Castello Medievale
Date da ricordare:
• 17 gennaio - Festa di Sant’Antonio Abate
• 19 febbraio - La Mascherata del Diavolo
• 23 agosto - La Sagra degli spaghetti
• 28 agosto - Festa di San Giovanni L’Eremita